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Ottobre - Novembre 1944

Repubblica Partigiana di Alba

La Repubblica partigiana di Alba fu un’entità politicamente autonoma durata 23 giorni, dal 10 ottobre al 2 novembre 1944. Il 10 ottobre circa 2.000 partigiani, appartenenti soprattutto alla II Divisione Langhe occuparono la città quasi senza combattere, poiché la guarnigione fascista, dopo ripetuti attacchi partigiani e in seguito a trattative mediate dalla curia vescovile, aveva abbandonato Alba. La conquista ebbe soprattutto un valore politico e simbolico, poiché i comandanti partigiani erano consapevoli delle difficoltà di mantenere a lungo il controllo della città. Nella notte del 2 novembre, le forze della Repubblica Sociale Italiana, tra cui reparti della Guardia Nazionale Repubblicana e delle Brigate Nere di Torino e Cuneo, attraversarono il Tanaro e avanzarono verso Alba, entrando in città all’alba. Inferiori numericamente e in difficoltà organizzative e logistiche, i partigiani si ritirarono sulle colline circostanti. Le perdite complessive della battaglia restano controverse: le stime variano secondo le fonti e non è prudente indicare come certo un bilancio di circa cento morti e altrettanti feriti partigiani.

Luoghi

Persone coinvolte

Enti coinvolti

Fonti

Fonti a stampa:<p>Calandri, M., Ruzzi, M. (a cura di),&nbsp;<em>Con la guerra in casa. La Provincia di Cuneo nella Resistenza 1943/1945</em>, Cuneo Primalpe, 2017.</p>
Fonti a stampa:<p>Vaccarino, G. <em>L'esperienza di Alba libera nel contesto generale della Resistenza</em>, notiziario dell'Istituto Storico della Resistenza in Cuneo e Provincia, 1985</p>