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Partigiano combattente«Beppe»

Fenoglio, Giuseppe (01-03-1922–18-02-1963)

Nascita
1 marzo 1922 — Alba (Cuneo)
Morte
18 febbraio 1963 — Torino

Formazioni partigiane

— Partigiano

Biografia

Cresciuto ad Alba, manifestò fin da giovane una profonda e formativa passione per la cultura, la lingua e la letteratura inglesi, vedendo nel modello etico della rivoluzione di Cromwell un’alternativa ideale allo stile imposto dal fascismo. Iscritto alla facoltà di Lettere a Torino, interruppe gli studi a causa della chiamata alle armi nel gennaio 1943. Dopo l'8 settembre fece ritorno nelle sue Langhe, dove intraprese l'esperienza partigiana che avrebbe segnato in modo indelebile la sua vita e la sua futura produzione letteraria. Militò inizialmente nelle formazioni garibaldine e successivamente nei reparti autonomi degli "azzurri" guidati da Enrico Martini Mauri. Prese parte alla temporanea liberazione di Alba nell'ottobre 1944, affrontò un durissimo inverno nascosto in isolamento nelle cascine della Langa e svolse infine il ruolo di ufficiale di collegamento con le missioni alleate.

Nel dopoguerra, spinto anche dalle tensioni familiari per l'abbandono degli studi, trovò impiego nel 1947 presso un'azienda vinicola albese grazie alla sua ottima conoscenza delle lingue straniere.  Dal punto di vista politico mantenne una posizione del tutto singolare: nel referendum del 1946 votò per la monarchia e solo in seguito si avvicinò ai sentieri della sinistra laica e non comunista. Il suo esordio editoriale avvenne nel 1952 con la raccolta I ventitré giorni della città di Alba, pubblicata nella collana dei "Gettoni" di Einaudi.   La sua definitiva consacrazione critica avvenne quasi interamente postuma, grazie al progressivo ritrovamento e alla pubblicazione dei suoi manoscritti inediti. Tra questi emersero Il partigiano Johnny, monumentale e febbrile epopea della guerra civile, e il racconto lungo Una questione privata, che Italo Calvino celebrò come il libro sulla Resistenza che un'intera generazione avrebbe voluto scrivere. La grandezza dello scrittore risiede soprattutto nella sua straordinaria e rivoluzionaria sperimentazione linguistica: Fenoglio era solito pensare e stendere le sue opere direttamente in inglese, traducendole e rimodellandole poi in un italiano plastico, magmatico e ricchissimo di neologismi, capace di restituire alla perfezione la verità tragica ed epica degli eventi narrati.

Circostanze della morte

Colpito da un cancro ai bronchi, si spense a Torino a metà febbraio del 1963.

Luoghi

Eventi

Enti collegati

Fonti

Fonti digitali:<p>Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani - Fenoglio Giuseppe</p>↗
Fonti digitali:<p>Ministero della Cultura - I Partigiani d'Italia</p>↗
Fonti digitali:<p>ISTORETO - Banca dati del Partigianato Piemontese</p>↗