Cippo a ricordo delle nove vittime di Berzano San Pietro il 15 marzo 1944, cinque delle nove vittime erano membri della famiglia Fornasero. MDP #71 - Berzano San Pietro, 15 marzo 1944
Iscrizione
DOVE LA FURIA NAZIFASCISTA COMPÌ UNO DEI SUOI PIÙ ORRENDI DELITTI QUESTO CIPPO RICHIAMI IL RICORDO DI UN SUBLIME SACRIFICIO COMPIUTO NEL NOME DELLA LIBERTÀ A ETERNA RICONOSCENZA DI FORNASERO EVASIO ANNI 45 FORNASERO CLORINDA '' 21 FORNASERO PIERINO '' 17 CONRADO EMILIO '' 37 GALLINA EDOARDO '' 35 BIVANTI CAMILLO '' 19 FARARDO GIUSEPPE '' 19 DI SALVO MOISE '' 24 LO PICCOLO NUNZIO '' 23 TRUCIDATI IL 15 - III - 1945
Descrizione
Nel corso di una serie di rastrellamenti iniziati ai primi di marzo del 1945 nel nord dell'Astigiano, all'alba del 15 marzo una settantina tra tedeschi del presidio di Chivasso e fascisti della locale Brigata nera raggiunsero le case della frazione Baudina di Berzano San Pietro, a ridosso di Casalborgone, dove sorpresero un gruppo di partigiani. Nello scontro a fuoco morirono due sottufficiali tedeschi e un partigiano. Per vendicare la morte dei camerati caduti scattò la rappresaglia immediata: un ragazzo di 17 anni, Pierino Fornasero, fu ucciso sul balcone di casa nonostante avesse alzato le mani in segno di resa; la sorella Clorinda, di 21 anni, già ferita, venne fucilata dai tedeschi, insieme ad altri sei uomini catturati. Cinque delle nove vittime della Baudina sono membri della famiglia Fornasero: due figli, uno zio e due cugini. Dopo l'eccidio, le cascine della piccola borgata vennero date alle fiamme per aver dato ospitalità ai partigiani.