LapidecollettivaOttimo
<p>La lapide, intitolata “Ai nuovi martiri della libertà”, si trova nel recinto delle fucilazioni, l’unica parte rimasta del vasto poligono di tiro del Martinetto, che tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 era destinato alle esecuzioni dei condannati a morte dai tribunali speciali e militari della Repubblica Sociale, oltre che alle fucilazioni per rappresaglia.</p>
Posa: 8 luglio 1945
Iscrizione
Ai nuovi martiri della libertà Brignolo Secondo meccanico Bruno Giovanni commerciante Perotti Giuseppe Paolo generale Giachino Errico (Erich) geometra Montano Massimo studente Biglieri Giulio bibliotecario Balbis Franco capitano Giambone Eusebio meccanico Braccini Paolo professore universitario Bevilacqua Quinto mosaicista Perego Paolo meccanico Enrico Pietro studente Girardi Dario contadino Padovan Giuseppe calderaio Pane Remo meccanico Tripodi Paolo operaio Pizzorno Carlo studente universitario Bocchiotti Giuseppe tipografo Caramellino Walter impiegato Armano Oreste studente Massai Landi Francesco studente Farinati Gianfranco studente Valobra Ferruccio impiegato Gippone Giuseppe maresciallo d'aviazione Galvagni Aimone sergente maggiore Mecca Ferroglio Giovanni elettricista Giardini Mario bersagliere Cormelli Luigi impiegato Zucca Claudio verniciatore Bergamaschi Pompeo muratore Marconi Vasco tubista Bianciotto Lorenzo meccanico Testa Alessandro contadino Berta Giuseppe meccanico Attardi Alfredo studente Amprino Armando meccanico Dovis Candido manovale Vitrani Ruggero meccanico Cipolla Francesco pasticcere Ferreira Pedro tenente Duò Almerigo meccanico Savergnini Luigi impiegato Barbero Orazio impiegato Mesi Ulisse impiegato Moncalero Giovanni verniciatore Del Col Dino fotografo Cibrario Bruno disegnatore Migliavacca Luigi Zumaglino Battista carpentiere Martino Enrico contadino Viale Lorenzo ingegnere Gindro Alfonso meccanico Meneghini Nello nichelatore Canepa Giovanni motorista Fattorelli Rubens meccanico Teagno Alessandro tenente De Bona Matteo perito agrario Simonetti Donato impiegato Cursot Giuseppe muratore
Descrizione
La lapide fu inaugurata con una cerimonia solenne l’8 luglio 1945, alla quale presero parte il cardinale Maurilio Fossati, il ministro Giuseppe Romita, il sindaco Giovanni Roveda e il presidente del Cln regionale piemontese Franco Antonicelli, il quale ricordò come il Clnrp, ancora in clandestinità, avesse deciso di destinare quel luogo a sacrario.
Dedicatari
Testa Alessandro