Lapidecollettiva

MDP #26 - Voltaggio, 8-11 aprile 1944

Posizione:Voltaggio, AL— Via Gio Antonio Ruzza, 15060 Voltaggio, AL

Descrizione

Nei giorni della Pasqua 1944, Voltaggio è stretto d’assedio dai nazifascisti, impegnati in una massiccia azione di rastrellamento contro le bande ribelli della zona del Tobbio e della Benedicta. Concluse le operazioni militari in montagna, il comando tedesco ordina a tutti i giovani di leva di presentarsi, con la promessa di condonare le pene previste per i renitenti. Molti si consegnarono, terrorizzati da quanto stava accadendo nei boschi d’intorno. L’8 aprile, Venerdì santo, mentre l’eccidio della Benedicta era giunto ormai al termine, un gruppo di ribelli, catturati durante il rastrellamento, viene trasferito. Otto giovani sono interrogati e processati da un Tribunale militare, allestito nei saloni requisiti del Seminario. Condannati a morte, vengono fucilati al cimitero dai tedeschi, nonostante le suppliche di clemenza giunte dal Rettore del locale Seminario. Tra loro Emilio Casalini "Cini", comandante del V Distaccamento della III Brigata Garibaldi “Liguria”. A Voltaggio, un Sacrario ricorda i giovani trucidati dai nazifascisti nell’aprile 1944, o deportati del lager di Mauthausen. Al cimitero un cippo ricorda i sedici partigiani fucilati dall’8 all’11 aprile 1944.

Dedicatari

Firpo Alfredo
Melagro Pierino
Agosti Giovanni
Pedemonte Franco
Crocco Luigi Francesco
Alloisio Vincenzo
Repetto Giacomo
Ferri Evandro
Farina Clemente
Bagnasco Sergio
Guasti Giuseppe
Casalini Emilio Carlo
Conte Giovanni Battista
Dondero Stefano

Eventi commemorati