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LapidecollettivaBuono

Ernesto Mora, nato a Borgomanero (Novara) nel 1924, trucidato a Cressa (Novara) il 23 febbraio 1945, operaio, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Enzo Gibin, nato ad Ariano Polesine (Rovigo) nel 1926, trucidato a Cressa (Novara) il 23 febbraio 1945, Medaglia d'oro al Valor militare alla memoria.

Posizione:Cressa, Novara— via Mora e Gibin, angolo via Fontaneto, 28012 Cressa NO

Posa: 2 aprile 1995

Iscrizione

L’eroico supremo olocausto dei garibaldini Mora e Gibin. In questo luogo caduti vittime della barbarie nazifascista per la libertà della Patria è ricordato dai famigliari dai parenti e di partigiani di Cressa compagni di lotta e di vittoria è scolpito nel cuore degli italiani memori.

Descrizione

Ernesto Mora ed Enzo Gibin furono i protagonisti di una delle più conosciute azioni partigiane contro l’occupazione nazista e la stretta fascista sul territorio novarese. I due giovani, appartenenti alla 81ª Brigata Garibaldina “Volante Loss”, attiva nel Medio Novarese, furono impegnati nella cattura del capitano Roncarolo, ufficiale della Repubblica Sociale Italiana ritenuto responsabile di attività repressive e torture ai danni di partigiani della zona ed attivo nella città di Borgomanero. La mattina del 23 febbraio 1945, Mora e Gibin, travestiti da militari della Folgore, si appostarono presso l’ospedale “SS Trinità” di Borgomanero, prevedendo il transito dell’ufficiale. I due riuscirono ad intercettare Roncarolo, accompagnato da un brigadiere della Guardia Nazionale Repubblicana, e da un civile (tale Maffei). I tre furono fermati, disarmati, ma Maffei fu rilasciato. Quest’ultimo informò una pattuglia di paracadutisti della Folgore, che impegnò in un successivo momento i due partigiani in uno scontro a fuoco alla periferia della città. Nello scontro a fuoco, entrambi i partigiani furono colpiti e Gibin, ferito gravemente a una gamba, venne trasformato da Mora verso l’ospedale, prima di essere intercettati dalle forze fasciste. Mora venne catturato e sottoposto a tortura e successivamente trascinato per le strade di Borgomanero come monito per la popolazione Gibin fu invece successivamente prelevato dall’ospedale ed entrambi furono trasferiti al presidio fascista presso il Mulino Saini, nel vicino comune di Cressa, dove subirono ulteriori violenze e furono barbaramente trucidati.  

Dedicatari

Mora Ernesto
Gibin Ezio

Posatori

Comune di Cressa

Eventi commemorati

Fonti

Fonti archivistiche:<p>Archivio privato famiglia Mora</p>
Fonti a stampa:<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="156">Massara, <em data-start="12" data-end="95">Antologia della Resistenza novarese. Uomini ed episodi della lotta di liberazione</em>. Novara, Tipolitografia Grafica Novarese, 1984, pp. 475-479;&nbsp;Campagnoli, Martinetti e Turchelli, a cura di.&nbsp;<em data-start="218" data-end="240">I segni e la memoria</em>. Borgomanero, Litopress, 2005, pp. 36-37;&nbsp;Vecchi, <em data-start="295" data-end="328">Mora e Gibin. Due ragazzi d&rsquo;oro</em>. Lesa, Selvatiche Edizioni (Seed), 2025.</p>
Fonti digitali:<p><strong id="docs-internal-guid-8eae87e6-7fff-4094-f952-75b6b23b6b86"><a href="https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&amp;id_strage=2959">https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&amp;id_strage=2959</a></strong></p> <p><strong><strong id="docs-internal-guid-1d536a23-7fff-659c-557e-e6d51d570d46"><a href="https://www.anpi.it/biografia/ernesto-mora">https://www.anpi.it/biografia/ernesto-mora</a></strong></strong></p> <p><strong><strong id="docs-internal-guid-1d536a23-7fff-659c-557e-e6d51d570d46">&nbsp;<a href="https://www.anpi.it/biografia/ernesto-mora%20https://www.anpi.it/biografia/enzo-gibin">https://www.anpi.it/biografia/enzo-gibin</a></strong></strong></p> <p>&nbsp;</p>