Lapidecollettiva
MDP #68 - Cressa, 23 febbraio 1944
Descrizione
Ezio Gibin di diciannove anni ed Ernesto Mora di vent’anni, partigiani della Brigata garibaldina Volante Loss (III Divisione Pajetta), catturano a Borgomanero il capitano Roncarolo, fascista noto nella zona per la sua violenza, assieme a un sottufficiale. Mentre portano i due ostaggi verso la sede del loro comando a Gargallo, si scontrano con un gruppo di militi del Battaglione paracadutisti Mazzarino. Gibin, ferito alle gambe, è trascinato dal compagno nella boscaglia, dove però i due sono raggiunti: Gibin, con le gambe rotte, viene inizialmente mandato all’ospedale, Mora invece è interrogato, torturato e trascinato per le strade di Borgomanero. Saputa la notizia, il colonnello Festi, comandante del presidio fascista di Cressa, li fa portare in paese. Il 23 febbraio 1945, per dare un segnale esemplare alla popolazione e ai gruppi partigiani della zona, dopo aver ulteriormente e atrocemente torturato i due partigiani, li fa fucilare di fronte a un gruppo di civili costretto con la forza ad assistere all’esecuzione.