Lapidecollettiva
MDP #30 - Forno di Coazze, 16 maggio 1944
Descrizione
Il 10 maggio del 1944 la val Sangone viene investita da un massiccio rastrellamento: l’operazione denominata Habicht (Astore) si conclude il 18 maggio e registra oltre cento partigiani e circa diciotto civili (le fonti tedesche parlano di centocinquantasei morti) uccisi tra combattimenti ed eccidi, borgate saccheggiate e bruciate (in particolare Forno e Pontetto), deportazioni. A Forno di Coazze il 16 maggio ventiquattro uomini, in gran parte partigiani catturati durante le operazioni dei giorni precedenti e detenuti fino a quel momento nelle carceri improvvisate di Giaveno e Coazze, sono fucilati davanti a una fossa probabilmente fatta loro scavare e lasciati morire per dissanguamento senza che nessuno possa avvicinarli. La casa canonica e la Chiesa sono gravemente danneggiate e il parroco arrestato e portato alle Nuove, in quanto colpevole di avere provato a intercedere per i rastrellati. La borgata è incendiata. A Forno di Coazze il 16 maggio oltre all'eccidio della fossa comune, altri quattro partigiani sono sommariamente fucilati. (1050)
Dedicatari
Coletta Mario
Cangemi Mario
Ferrari Bernardino
Aglietti Aldo
Costa Ugo
Melo Vildo
Bianchetto Renato
Bertotti Rambaldo
Merlin Ernesto
Grosso Riccardo
Mizzon Giuseppe
Buratto Francesco
Finardi Guido
Belli Luciano
Bianchetto Eraldo
Colli Silvio