Lapidecollettiva
MDP #3 - Strage di Boves, 19 settembre 1943
Descrizione
Il 19 settembre 1943, a Boves, ha luogo la prima strage di civili operata dai nazisti in Italia. Un gruppo di partigiani fa prigionieri due soldati tedeschi incontrati in paese. Sono gli uomini di Ignazio Vian, uno degli ufficiali che, dopo l'armistizio dell'8 settembre, hanno deciso di combattere contro i tedeschi. Le SS, al comando di Joachim Peiper, occupano Boves: vogliono la restituzione dei prigionieri e convocano il parroco e l’imprenditore Antonio Vassallo, li costringono a trattare con i partigiani, avvertendoli che, se non porteranno indietro i due soldati, il paese verrà bruciato. Don Bernardi raggiunge i partigiani, che accettano di restituire gli ostaggi, ma l'impegno delle SS non è rispettato. Così comincia la strage: l'intero paese viene incendiato, i civili uccisi sono 23, compresi il parroco e l'industriale. Tra le vittime vi è anche il vice parroco, don Mario Ghibaudo: ha solo 23 anni ed è ucciso mentre sta dando la benedizione a un moribondo. Per le strade solo macerie: sono circa 350 le case distrutte.