10 ottobre 1944
Episodio di Olbicella, 10-10-1944
Durante l’estate 1944 nella zona tra l’Erro e l’Orba si forma un numeroso concentramento di truppe partigiane dove nuovi elementi, per lo più disertori dell’esercito fascista repubblicano, contribuiscono ad aumentare gli effettivi ma da un punto di vista qualitativo le bande risultano poco amalgamate e i nuovi partigiani inesperti. A questo si aggiunge la percezione che la guerra stia volgendo al termine e i movimenti di truppe tedesche e fasciste vengono interpretate come l’inizio di una ritirata e non di un’operazione di rastrellamento. Dopo la rapida puntata contro Bandita di Cassinelle i partigiani della zona organizzano una difesa a quadrato contro una nuova eventuale avanzata nemica. Il 10 ottobre i tedeschi della 603a Abteilung Flak coadiuvati da uomini della San Marco ripartono in rastrellamento nella zona di Orbicella, San Luca e Toledo e avanzano su quattro direttrici sbaragliando i partigiani con un’avanzata concentrica. Molti cadono in combattimento e tra questi il comandante Mingo. Disciolte le formazioni i tedeschi incendiano le abitazioni di Morbello, Pian Castagna, Orbicella e molti cascinali nei dintorni, saccheggiano e razziano il bestiame, prelevano ostaggi. Poi, prima di allontanarsi, prendono sette partigiani catturati presso la sede del loro comando e uno, Mario Ghiglione, viene bastonato a sangue, altri sei sono seviziati, picchiati e impiccati nella piazza centrale del paese al cospetto dell’intera popolazione.
Luoghi
Enti coinvolti
Fonti
Fonti digitali:Atlante Stragi Nazifasciste – sqlite:42536