Uccisione con armi da fuoco11 settembre 1943
OPIFICIO MILITARE REGINA MARGHERITA TORINO 11.09.1943
Gli uomini della SS Leibstandarte Adolf Hitler entrano a Torino nel tardo pomeriggio del 10 settembre del 1943. L’esercito ha abbandonato la città poche ore prima, senza opporre resistenza. In breve tempo i tedeschi con un numero ridotto di uomini a disposizione si appropriano di una delle maggiori città industriali italiane e della valle di Susa, strategica per i collegamenti transfrontalieri. Il giorno seguente sempre a Torino molte persone rimangono uccise o gravemente ferite (qualcuno muore qualche giorno dopo negli ospedali cittadini) quando entrano nelle caserme abbandonate per saccheggiarle. Sono ovviamente i civili, e tra questi le donne in particolare, che si introducono nei magazzini militari alla ricerca di vestiario, scarpe, stoffe, spinti dalla necessità di procurarsi indumenti pressoché introvabili dopo tre anni di guerra. All'opificio militare situato in corso Belgio angolo corso Regina Margherita sono molti gli abitanti del quartiere che fanno ressa, alcuni si organizzano e portano via la roba con i carretti. Intorno a mezzogiorno arrivano i tedeschi: sparano e lanciano granate all'interno della struttura. I caduti sul posto sono numerosi, altri vengono trasportati feriti negli ospedali cittadini e muoiono lo stesso giorno o nei giorni seguenti. Il bilancio documentabile allo stato attuale della ricerca e con certezza è di diciassette morti. Numerosi anche i feriti, alcuni dei quali riportano danni permanenti.
Vittime totali: 17
Luoghi
Fonti
Fonti digitali:Atlante Stragi Nazifasciste – sqlite:9867