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Rastrellamento2 maggio 1944

BORGO SAN DALMAZZO, 02.05.1944

Il rastrellamento, che inizia il 20 aprile 1944 e riguarda soprattutto le valli Gesso, Stura e Grana, chiude il ciclo di quelli operati tra marzo e aprile su tutto l’arco delle Alpi cuneesi e colpisce le formazioni Giustizia e Libertà. La tattica di guerriglia messa in atto dalla IV Banda Giustizia e Libertà, comandata da Nuto Revelli, dà i suoi risultati: blocca il nemico senza perdite umane fra i partigiani in combattimento. Le altre bande, che si disperdono in valle Grana e valle Maira, vengono circondate dai rastrellatori e lasciano nelle mani tedesche molti prigionieri, poi fucilati. Maria Isoardo viene violentata da un sott'ufficiale tedesco e uccisa. Alcune case vengono incendiate e saccheggiate. Secondo Carlo Gentile, anche i nazifascisti perdono diversi uomini. Matrice: Nazifascista Modalità: fucilazione Vittime totali: 14, uomini: 14

Luoghi

Persone coinvolte

Enti coinvolti

Fonti

Fonti digitali:Atlante Stragi Nazifasciste – sqlite:88006