Eccidio di Ceretto, frazione di Costigliole Saluzzo.
Eccidio compiuto, in sinergia, da squadre naziste (provenienti da Cuneo) e fasciste (provenienti da Villafalletto) il 5 gennaio 1944 nell'area di Ceretto di Costigliole Saluzzo. Totale uccisi: 27
A scatenare la furia delle truppe nazifasciste fu la risposta, arbitraria e sproporzionata, al tentativo di rapina ai danni di Corrado Faletto (Conte di Villafalletto) la notte del 23 dicembre 1943 da parte degli uomini di Bernardo Giuseppe Cuchietti "Menelik". Questi, brigante locale "usurpava" il titolo di partigiano per legittimare le personali scorribande e incursioni, risiedeva infatti in Ceretto, dove si diressero quindi a tenaglia fascisti e nazisti, a vendicare il caduto della difesa del palazzo nobiliare, Giovanni Brucini. Ovviamente l'episodio non spiega, da solo, il livello di violenza raggiunto la giornata dell'eccidio, la quale si può comprendere solo quando questo episodio venga considerato come "giustificativo" per un'azione repressiva più ampia, il cui vero scopo era il produrre diffidenza e sfiducia verso le nascenti bande partigiane da parte dei locali.
Nel particolare, l'eccidio ha avuto 3 momenti fondamentali:
1) gli omicidi perpertrati dai fascisti sulla strada di avvicinamento da Villafalletto, in cui morirono Giordanino Francesco e Aimar Giuseppe.
2) Gli omicidi perpetrati dai tedeschi sulla strada di avvicinamento da Cuneo, in cui morirono Falco Angelo, Falco Domenico, Garello Domenico, Ramonda Giov. Battista, Ramonda Lorenzo e Salomone Giov. Battista.
3) la tenaglia dei reparti tedeschi e italiani su Ceretto, in cui ebbe luogo un vero e proprio rastrellamento che si concluse con la fucilazione davanti alla chiesa di S. Maria Maddalena della totalità dei catturati, ovvero: Abello Angelo, Abello Giovanni, Abello Giuseppe, Abello Pietro, Barbero Chiaffredo, Conte Raimondo, Crosetti Giuseppe, Delpiano Stefano, Delpiano Pietro, Dao Giuseppe, Falco Giovenale, Trova Giovanni, Caruso Francesco, Caruso Giorgio, Bertaina Stefano, Fornasero Michele, Garino Giovanni, Garino Vittore, Bruno Antonio.