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Fucilazione3 aprile 1944

Cimitero di Varallo, Varallo 03.04.1944

Il tenente Pier Celestino Berardelli e Carlo Alberto Crespi furono catturati a Campertogno (Vc) il 18 marzo 1944 in seguito ad una delazione, pochi giorni dopo la strage di Rassa (13 marzo); la baita che costituiva il loro punto d’appoggio fu data alle fiamme. Berardelli, nipote del pittore valsesiano Pier Celestino Gialrdi, aveva costituito un comando partigiano nel paese d’origine della madre insieme a Crespi, figlio di un noto industriale cartario di Vigevano (Pv). Il 3 aprile, dopo alcuni giorni di detenzione, i due furono fatti uscire dalle carceri di Varallo e fatti sfilare per la città. Si racconta che siano stati costretti a leccare i manifesti di chiamata alle armi della Rsi, prima di essere condotti al cimitero dove avvenne la fucilazione intorno alle ore 17. Altra testimonianza degna di fede riporta che i due uscirono dalla prigione ignari della sorte che li avrebbe riguardati, che appresero leggendo i manifesti affissi lungo il tragitto dal carcere al cimitero in cui si dava comunicazione della loro prossima esecuzione. Vittime totali: 3

Luoghi

Enti coinvolti

Fonti

Fonti digitali:Atlante Stragi Nazifasciste – sqlite:2639